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I BUMBARDEI

All'ultima ripresa della Battaglia, nel 1998, ci si è accorti che l'esasperata ricercatezza nella realizzazione dei soggetti, rappresentati sui carri, non andava d'accordo con la vera e propria 'Battaglia". Le ragazze accolte negli equipaggi non erano mai più di cinque e sovente erano soltanto in tre. Persino il deposito della mazzeria da lanciare trovava sempre meno posto sui carri, a scapito dell'intensità del lancio.

Allora al Comitato venne l'idea di intercalare tra i maestosi carri a soggetto, una serie di carri espressamente predisposti per il trasporto di grandi quantitativi di mazzeria da lancio.

Questi carri sono accompagnati da numerose ragazze che, all'inizio delle ostilità, con un grande lancio di fiori verso il pubblico, innescano la vera "Battaglia, anche con cannone lancia fiori.

Accolse l'incarico del loro allestimento poliedrico Domenico Miceli che insieme ad un gruppo di amici, anche carristi, mise assieme tre carrini che ebbero la qualifica di "Carri bombardieri".

L'allestimento fioreale di questi bombardieri è stato affidato alle numerose signore, "fioraie compositrici", dirette da Maria Dina Lorenzi, che hanno realizzato tre diversi soggetti a bouquet.

La compagnia diretta da Domenico Miceli ha cosi assunto il nome dialettale de "I BUMBARDEI"